Tra le vigne delle colline del Prosecco
Tra le vigne delle colline del Prosecco — foto: Patafisik · CC BY-SA 4.0 · Wikimedia Commons

Sulle colline tra Conegliano e Valdobbiadene la primavera si misura anche così: dal calendario delle mostre del vino. Ogni anno, da metà marzo circa fino a metà giugno, i paesi della zona si passano il testimone con una serie di appuntamenti che fanno parte della tradizione locale molto prima di diventare una proposta per i viaggiatori. Il cartellone comune è noto come Primavera del Prosecco Superiore, oggi presentato anche con il nome di Primavera del Conegliano Valdobbiadene Prosecco.

Non aspettatevi un unico grande evento in un unico luogo. Il fascino sta proprio nel contrario: tante mostre piccole, ciascuna con il proprio paese, la propria piazza e i propri produttori, distribuite lungo diverse settimane. Si sceglie una tappa, si assaggia, si riparte verso la collina successiva.

Come funziona la rassegna

La manifestazione è curata da un comitato dedicato e riunisce le mostre storiche del territorio. Alcune hanno radici profonde: quella di Guia, frazione di Valdobbiadene, nasce negli anni Settanta del Novecento. Accanto alle mostre, il programma comprende occasioni più tecniche, come il concorso enologico Fascetta d'Oro e le masterclass organizzate con il Consorzio di tutela.

La sequenza dei paesi può variare leggermente di anno in anno, ma il disegno generale resta riconoscibile:

  • Marzo: si apre di solito a Santo Stefano di Valdobbiadene, ai piedi della collina del Cartizze, con la mostra dedicata proprio a questo vino e al Valdobbiadene DOCG.
  • Aprile: il calendario si infittisce con San Pietro di Barbozza, Col San Martino, Colbertaldo di Vidor, Miane, San Giovanni, Ogliano e Guia.
  • Maggio: la rassegna si sposta verso oriente, con Refrontolo, Cison di Valmarino, Combai, Fregona e Vittorio Veneto.
  • Giugno: gli ultimi appuntamenti cadono in genere a Corbanese e a San Pietro di Feletto.

Cosa vedere tra una mostra e l'altra

Il bello di questa rassegna è che costringe a percorrere strade che altrimenti si salterebbero. Da Valdobbiadene verso Conegliano il paesaggio cambia di continuo: dorsali ripide, piccoli appezzamenti di vite, boschi e borghi. Sono le colline riconosciute dall'UNESCO come Patrimonio dell'Umanità nel 2019.

Lungo il percorso vale la pena fermarsi in tre punti. A Follina, poco distante da Miane, l'abbazia cistercense di Santa Maria conserva un chiostro raccolto e silenzioso. A Refrontolo il Molinetto della Croda, un mulino del Seicento costruito sulla roccia, è una delle immagini più note della zona. A San Pietro di Feletto la pieve romanica custodisce affreschi antichi, tra cui il cosiddetto Cristo della Domenica.

Consigli per organizzare la giornata

Ogni mostra si prolunga per più giorni e diverse si sovrappongono, quindi conviene scegliere in anticipo una o due tappe vicine fra loro, senza inseguire tutto il calendario. Se pensate di assaggiare, mettetevi d'accordo su chi guida: le strade di collina sono strette e tortuose, e richiedono attenzione.

La rassegna riguarda l'area del Conegliano Valdobbiadene. La zona di Asolo e del Montello, più vicina a Montebelluna, ha una propria identità vinicola e può essere una buona alternativa per una mezza giornata. Il mese migliore dipende da ciò che cercate: marzo è ancora fresco e tranquillo, tra aprile e maggio i vigneti sono in piena ripresa e il calendario è più ricco.

Date, programmi e modalità di partecipazione cambiano ogni anno: prima di partire controllate il sito ufficiale della Primavera del Prosecco e i canali dei singoli comitati organizzatori.

Le colline a portata di mano

Da Montebelluna Valdobbiadene dista circa 19 km e Conegliano circa 42 km: la prima parte delle colline si raggiunge quindi con una breve uscita, la seconda richiede una giornata intera. Casa Elsa può essere una base comoda per chi vuole alternare un sabato tra le mostre e una domenica dedicata ad altro. La sera si rientra in una zona residenziale tranquilla, con la cucina attrezzata dell'appartamento a disposizione se avete portato a casa qualche prodotto del territorio.

Il vostro soggiorno a Casa Elsa

Un raffinato appartamento di 105 m² a Montebelluna, con tre camere per un massimo di 4 ospiti, a pochi passi dal centro e a cinque minuti a piedi dalla stazione.