Quando le giornate si accorciano, il Veneto cambia passo. I grandi flussi dell'estate si diradano, nelle chiese e nei musei si sta più a lungo, e in lontananza le montagne si coprono di neve. Montebelluna, tra la pianura e le prime Prealpi, permette di tenere insieme due inverni diversi: quello delle città d'arte e quello delle quote alte, con la possibilità di decidere ogni mattina in base al meteo.
Le città d'arte nella stagione raccolta
Treviso, a circa 20 minuti, è la gita più semplice: Piazza dei Signori con il Palazzo dei Trecento, la Loggia dei Cavalieri, i canali tra cui quello dei Buranelli. Nella sala del capitolo del convento di San Nicolò, Tommaso da Modena dipinse nel 1352 quaranta illustri domenicani, tra cui una delle prime raffigurazioni conosciute degli occhiali. Vi conviene verificare in anticipo le modalità di accesso.
Padova, a circa un'ora, è nota per la Cappella degli Scrovegni di Giotto, parte dei cicli di affreschi del Trecento iscritti nel 2021 al Patrimonio Mondiale dell'UNESCO. Le visite alla cappella sono contingentate, quindi la prenotazione va pianificata con anticipo sui canali ufficiali. Vicenza, anch'essa a circa un'ora, è la città di Palladio, con la Basilica Palladiana e il Teatro Olimpico. Verona, a circa un'ora e un quarto, unisce l'Arena romana a un centro storico tutelato dall'UNESCO.
E poi c'è Venezia, a meno di un'ora, in auto o in treno. Nelle giornate fredde e limpide la città mostra un carattere intimo. Nelle settimane che precedono la Quaresima torna il Carnevale: il programma è pubblicato sui canali ufficiali, ed è opportuno controllare sul sito del Comune eventuali regole di accesso alla città.
Belluno, porta delle Dolomiti
Belluno si raggiunge in circa un'ora e offre una giornata che mette d'accordo arte e paesaggio. La città sorge su uno sperone sopra il Piave, con le montagne a fare da quinta. Il cuore è Piazza dei Martiri, un tempo chiamata Campedel, il cui nome ricorda un drammatico episodio della Resistenza. Poco distante si trova Piazza Duomo, con il Palazzo dei Rettori, a lungo sede dei governatori veneziani, e il Duomo di San Martino, ricostruito dal 1517 su progetto di Tullio Lombardo e affiancato dal campanile settecentesco disegnato da Filippo Juvarra. Le collezioni storico-artistiche dei Musei Civici sono ospitate a Palazzo Fulcis, edificio del Settecento. Per orari e aperture consultate i canali ufficiali.
La città è collegata anche dalla ferrovia che passa da Montebelluna: orari e coincidenze si verificano sul sito di Trenitalia. È un'opzione interessante se preferite non guidare su strade che, in inverno, possono risentire del maltempo.
Le montagne vicine
Le Dolomiti sono entrate nel Patrimonio Mondiale dell'UNESCO il 26 giugno 2009, con nove sistemi montuosi distribuiti fra cinque province, tra cui quella di Belluno. Per chi cerca una prima giornata sulla neve, il riferimento a ridosso della città è l'Alpe del Nevegal. Le aperture degli impianti dipendono dalla stagione e dall'innevamento: controllatele sempre sui canali ufficiali, insieme al bollettino meteo e alle ordinanze sulle dotazioni invernali per i veicoli.
Anche senza sciare, una passeggiata nell'aria fredda della valle o una sosta nei paesi di montagna rendono la giornata speciale. L'importante è calcolare bene i tempi: in inverno il buio arriva presto, e i rientri su strade di montagna sono più sereni con la luce del giorno.
Tradizioni del freddo
La Marca Trevigiana ha un modo tutto suo di salutare le feste. Fra il 5 e il 6 gennaio, in molti comuni si accendono i falò del Panevin, tradizione antica legata all'Epifania: secondo l'usanza, dalla direzione del fumo si traggono auspici per l'anno nuovo. Luoghi e date vengono comunicati ogni anno dai singoli comuni e dalle associazioni locali.
In cucina, l'inverno appartiene al Radicchio Rosso di Treviso IGP tardivo. Il disciplinare ne fissa la raccolta a partire dal 10 ottobre; segue poi una lavorazione in acqua e al buio che ne esalta colore e croccantezza. La Coop, a cinque minuti a piedi da Casa Elsa, permette di fare la spesa e portarlo in tavola con la cucina attrezzata dell'appartamento.
Una base per l'inverno
La forza di queste giornate sta nell'alternanza: una città, un giorno di montagna, una sera tranquilla. Casa Elsa, con i suoi 105 m² e la stazione ferroviaria a circa cinque minuti a piedi, si presta a questo ritmo. La sera, nel soggiorno con le opere d'arte, potrete scegliere con calma la meta del giorno dopo.
Il vostro soggiorno a Casa Elsa
Un raffinato appartamento di 105 m² a Montebelluna, con tre camere per un massimo di 4 ospiti, a pochi passi dal centro e a cinque minuti a piedi dalla stazione.