La piazza nuova di Montebelluna al tramonto
La piazza nuova di Montebelluna al tramonto — foto: Riccardo Lelli · CC BY-SA 4.0 · Wikimedia Commons

Chi arriva a Montebelluna per la prima volta si aspetta spesso una cittadina industriale e nulla di più. Basta invece una giornata senza fretta per accorgersi che qui la storia è fitta: un abitato preromano, un mercato che ha dato forma alla città, il fronte della Grande Guerra a pochi chilometri e un distretto calzaturiero che ha cambiato il modo di andare in montagna. Ecco da dove cominciare.

Il MeVe, per capire la Grande Guerra

Il Memoriale Veneto della Grande Guerra, per tutti MeVe, si trova nel complesso di Villa Correr Pisani, a Biadene. Non aspettatevi una semplice raccolta di cimeli: su circa 2.300 metri quadrati il percorso unisce oggetti, installazioni immersive, documenti video e un attento lavoro sul suono. Il racconto parte dal primo conflitto mondiale e si allarga agli eventi che hanno segnato il secolo successivo, guardando ai paesaggi, alle istituzioni e soprattutto alle donne e agli uomini che quegli anni li hanno vissuti.

La visita ha un senso particolare proprio qui, a pochi chilometri dal Montello e dal Piave. Se il tema vi interessa, è un ottimo punto di partenza prima di salire sui luoghi del fronte: si torna da quelle colline con uno sguardo diverso.

Il Museo dello Scarpone e il distretto dello sport

Nella Villa Zuccareda Binetti, in vicolo Zuccareda, ha sede il museo nato nel 1984 per volontà di un gruppo di imprenditori locali e a lungo conosciuto come Museo dello Scarpone. Dal 2022 fa capo alla Fondazione Sportsystem, nata dalla fusione tra la fondazione del museo e l'associazione del distretto. Le sale ripercorrono la storia della calzatura sportiva, dagli scarponi cuciti a mano ai modelli tecnici per lo sci, attraverso il passaggio dal cuoio alle plastiche.

Non è una curiosità da appassionati. Alla fine degli anni Ottanta si stimava che da quest'area uscisse oltre il 70% degli scarponi da sci prodotti nel mondo, e il distretto resta un riferimento internazionale per le calzature da montagna e outdoor. Le aperture del museo possono essere limitate: prima di andare, controllate le informazioni aggiornate sui canali ufficiali della Fondazione.

Il Museo di Storia Naturale e Archeologia

In via Piave, dentro Villa Biagi, il Museo di Storia Naturale e Archeologia ha aperto anch'esso nel 1984, su iniziativa di un gruppo speleologico locale e del Comune. Si divide in una sezione naturalistica e in una archeologica, e quest'ultima è il vero motivo di sorpresa: le necropoli di Posmon e di Santa Maria in Colle documentano un importante centro veneto dell'età del ferro. Da Posmon provengono due situle figurate in bronzo, vasi a forma di secchio riportati alla luce nel 2002 e nel 2012, tra i reperti più preziosi del museo.

È una tappa adatta anche alle famiglie: la sezione naturalistica piace ai più giovani e il museo propone spesso mostre temporanee, il cui calendario è sul sito ufficiale.

Il centro, nato da un mercato

Il nome stesso della città parla di un colle: quello di Mercato Vecchio, circa due chilometri sopra il municipio, dove per secoli si sono svolti gli scambi della zona. Lassù restano la chiesa di San Biagio e la Colonna delle Ducali, che ricorda i privilegi concessi da Venezia. Nel 1872 il mercato scese in pianura, e attorno alla nuova Loggia dei Grani, disegnata da Giobatta Dall'Armi, prese forma il centro di oggi.

Il commercio resta il carattere della città: giorni e aree del mercato settimanale sono indicati sul sito del Comune. Se capitate qui all'inizio di settembre, informatevi sul Palio del Vecchio Mercato, che dal 1990, di norma la prima domenica del mese, vede le squadre dei quartieri trainare carri carichi lungo la salita verso il colle, sull'antico percorso dei mercanti. Date e programma si trovano sui canali ufficiali.

Montebelluna da Casa Elsa

Casa Elsa si trova in una zona residenziale tranquilla, a pochi passi dal centro e a circa 5 minuti a piedi dalla stazione ferroviaria: il cuore della città si raggiunge senza prendere l'auto, mentre per i musei più esterni conviene organizzarsi prima. Tornare a sera nella quiete dell'appartamento, dopo una giornata tra sale e colline, è il modo più semplice per godersi una città che non ha fretta di farsi conoscere.

Il vostro soggiorno a Casa Elsa

Un raffinato appartamento di 105 m² a Montebelluna, con tre camere per un massimo di 4 ospiti, a pochi passi dal centro e a cinque minuti a piedi dalla stazione.